Brasile (Amazzonia)

Il Brasile è un paese enorme dove negli ultimi anni la pesca sportiva ha iniziato a diffondersi maggiormente, attirando turisti da tutto il mondo affascinati dalle incredibili ricchezze ittiche dei suoi fiumi.

L’obiettivo del Governo è quello di preservare il delicato ambiente amazzonico, dove si trovano la maggioranza dei fiumi e delle specie ittiche, attraverso un controllo delle licenze e vincoli su cosa sia possibile pescare e cosa no.

Il Rio delle Amazzoni nasce dalla città di Manaus, al centro dell’Amazzonia: infatti,  è qui che si incontrano i due fiumi Rio Solimoes e Rio Negro dando  vita al famoso fiume amazzonico.

Una massa d’acqua così ospita una vasta quantità’ di pesci, di fatti sono catalogati più di 400 tipi di pesci diversi.  Molti di essi sono pesciolini colorati di piccole dimensioni.
C’è però anche un folto numero di pesci predatori insidiabili sportivamente con esche artificiali, ma anche un buon numero di pesci gatto il cui peso può variare da pochi etti fino ad oltre 200 chili come nel caso del piraiba.

In Amazzonia sono possibili 3 programmi di pesca: il primo consiste nell’appoggiarsi ad un lodge, raggiungibile tramite idrovolante;  il secondo prevede l’utilizzo di una piccola nave da crociera, con annessi barchini da pesca, che parte da Manaus e risale o discende il fiume fino a raggiungere la zona desiderata; il terzo ed ultimo si avvale sempre della piccola nave e prevede la sua partenza due giorni prima del nostro arrivo in modo che possa raggiungere i posti più lontani ed incontaminati.

Periodo migliore: Il tutto sta nell’altezza dell’acqua; bisogna cercare di arrivare in Amazzonia nel momento in cui il livello delle acque è il più basso possibile. Meno acqua c’è, più il pesce lo troveremo concentrato e più facile sarà la sua cattura.

 

Canada

Lo Skeena river, lungo circa 700 Km, è il fiume senza sbarramenti artificiali più lungo al mondo: in pratica un fiume incontaminato e selvaggio, caratteristica questa che si accompagna a quella di essere il fiume più prolifico di salmonidi del mondo.
Lo stesso Skeena River è in realtà un gigantesco acquario colmo ad ogni cambio stagione di salmoni di ogni specie, dimensione ed età.

Il pesce che più di ogni altro scatena la fantasia e fa ribollire il sangue dall’emozione a tanti appassionati pescatori in tutto il mondo è la grande trota anodroma di queste acque, la Steelhead.

La zona per eccellenza della pesca al salmone è la British Columbia dove stagionalmente risalgono in gran numero molte specie di salmoni.
I Salmoni e le Steel head possono esser pescati a mosca, a spinning o con esche naturali. Periodo migliore: Ovviamente i periodi tra la fine della primavera e l’autunno fino a novembre sono quelli clou per le principale specie di salmonidi.

Svezia

La Svezia è una delle principali mete europee che attrae appassionati di pesca da tutto il mondo. Nelle sue acque dolci si possono pescare con successo una grande varietà di pesci: lucci, trote, salmoni, temoli, e ancora perca e persici che sono i più ricercati dagli appassionati delle tecniche di mosca e spinning.

Procedendo verso nord il paesaggio cambia diventando mano a mano più “aspro” con zone collinari ricoperte da fitte foreste e laghi in cui si trovano abbondanti popolazioni di lucci, lucioperca, persici, temoli e piccoli pesci foraggio di vario genere.

Nella regione di Östergötland, che conta più di 4000 laghi di cui più di 350 superano l’ettaro di superficie, la pesca può essere praticata tanto da pescatori appassionati quanto da famiglie che vogliono provare una nuova esperienza; ci sono acque per ogni tipologia di pescatore.

Lungo la costa occidentale svedese corre un paesaggio unico nel suo genere: l’arcipelago Baltico.

La pesca è praticabile fin dal primo scioglimento dei ghiacci a caccia di lucci e trote di mare. Con il progressivo aumentare della temperatura esterna aumenta lentamente anche quella dell’acqua, questo è il momento in cui le aringhe risalgono dai fondali a temperatura costante e si avvicinano alla costa

Thailandia

La pesca che va per la maggiore è quella ai pesci vela con esca viva.
Generalmente si catturano pesci vela, spanish mackerel, giant trevally, cobia, snapper, barracuda e ogni tanto qualche marlin.

Le barche utilizzate sono le long-tail boat e il capitano, il barcaiolo-pescatore, è rigorosamente un “Chao Leh” (zingari di mare) che è un perfetto conoscitore delle acque e dei fondali di tutto l’arcipelago.

Le esche vanno rigorosamente tenute in vita: appena pescate vengono messe in una vasca, dove verrà costantemente cambiata l’acqua. A volte procurarsi le esche è molto facile e bastano venti minuti, ma può capitare che ci vogliano anche due ore.

L’attesa può durare anche ore, ma nelle giornate buone, dove il pesce è in attività, possono bastare anche cinque minuti per avere il primo attacco.
Quando questi pesci sono a caccia sono spettacolari da vedere, perché saltano fuori dall’acqua anche per 6-8-10 volte consecutive.

Solitamente questa pesca non è per chi è alle prime armi, ma con l’aiuto dei capitani diventa una pesca alla portata di tutti. Il pesce vela e il marlin sono il sogno di tutti i pescatori e a Koh Lipe è possibile realizzare questo sogno, vista la presenza costante dei pesci vela per quasi tutto l’ anno.

Periodo migliore: le barche sono operative da ottobre a maggio e il periodo migliore per le condizioni del mare va da gennaio ad aprile.

 

Irlanda

Il clima irlandese è molto adatto alla pesca sportiva, temperato, con estati non troppo calde, inverni non troppo freddi e piogge, che favoriscono la pesca, distribuite lungo tutto l’anno: l’acqua più calda della corrente del Golfo lambisce le coste sudoccidentali, determinando un clima più mite di quanto lascerebbe supporre la posizione geografica.

Il risultato è un fantastico mix di specie caratteristiche di acque fredde e calde, un’attrazione per lo specialista ma anche per il pescatore occasionale in vacanza con la famiglia.
Il mare offre dai merluzzi di varie specie tipici delle acque fredde alle spigole mediterranee ed allo squalo blu del medio Atlantico.

Esistono molti centri di pesca specializzati nell’organizzazione di servizi ai turisti pescatori.

Il salmone è endemico in Irlanda: molti fiumi hanno una risalita da primavera ad autunno infatti si registrano catture da gennaio a ottobre.
La parte migliore? La pesca dagli scogli, dalla spiaggia, dal molo e dall’estuario (o pesca da riva) sono completamente gratuite in Irlanda. Perfetto per chi ama la tranquillità della pesca e vuole staccare la spina e godersi l’Irlanda.

Maldive

Le Maldive sono note per la ricchezza che dispone l’Oceano.
Grazie a questa ricchezza, sono meta ambita da un gran numero di pescatori provenienti un po’ da tutto il mondo e che praticano le più svariate tecniche di pesca.
Ci sono due stagioni alle Maldive, e ognuna offre un tipo di pesca differente a causa dei cambiamenti delle correnti, la visibilità, della temperatura dell’acqua e il movimento del plancton. La variazione delle stagioni sta diventando sempre più difficile da determinare a causa cambiamenti climatici globali.

 

Norvegia

“Pescare in Norvegia ti avvicina alla cultura locale. Infiniti laghi e una sterminata costa ti regalano immense opportunità di pescare il pesce dei tuoi sogni.”

Grazie alle acque fredde e limpide e alla cura per la sostenibilità, i mari norvegesi hanno abbondanti scorte di pesci e molluschi.

L’oceano è letteralmente pieno di una varietà di grandi pesci come il merluzzo, l’eglefino, la passera di mare, il merluzzo giallo, l’halibut, lo sgombro e il merluzzo carbonaro.

La lunghezza della costa norvegese raggiunge i 101.388 kilometri secondo il National Geographic: ciò spiega perché il mare sia la base stessa dell’esistenza per i popoli della Norvegia.
I salmoni in Norvegia sono rinomati da sempre, oggi nei fiumi norvegesi vengono pescati circa 145.000 salmoni ogni anno, e non sono solo i ricchi inglesi a pescarli.

La pesca in mare lungo la costa o d’altura è gratuita e permette di pescare salmone e trota di mare usando la canna da pesca. Dalla Norvegia non è possibile esportare più di 15 chili di filetti di pesce o altri prodotti a persona.

Periodo Migliore: i mesi estivi di giugno, luglio e agosto, caratterizzati da clima mite e lunghe ore di luce; anche maggio e settembre possono essere ottimi mesi per visitare il paese.

Madagascar

La pesca in Madagascar è da sempre una delle attività più importanti che richiamano l’attenzione su questo paese insieme alla particolarità della sua flora, della fauna e dell’ambiente; e che fanno sì che questo paese possa essere considerato uno dei posti più particolari del nostro pianeta.

La giornata di pesca inizia alle prime ora del mattino in direzione dei punti più importanti e partendo dall’isola di Nosy Be alle prime ore dell’alba o ancora a buio.

La grande varietà di pesci presenti in queste acque rende ogni attacco una vera e propria sorpresa anche se i pesci che vengono generalmente più ricercati sono sicuramente il vela e il marlin nero.

Tonni pinna gialla, lampughe, barracuda, dentici, carangidi, cernie e squali troveranno modo di tenervi impegnati nei “tempi morti”.
La “giornata classica” di pesca prevede infatti la caccia ai grandi predatori catturando nella stessa giornata prima le esche naturali, poi tonni di piccola taglia che serviranno da esca per il pesce vela, per il Marlin o per gli squali.

 

Alaska

L’Alaska è un mito, un paradiso, un sogno per tantissimi pescatori: è piena zeppa di pesci!
Si, questo lontano stato offre un gran numero di pesci di acqua sia dolce che salata, da poter essere insidiati ed ovviamente non sono così diffidenti come quelli di casa nostra.
I fiumi ed i laghi di questo stato Nordamericano ospitano uno svariato numero di diverse specie di pesci. Il pesce più famoso e rinomato è il salmone e la sua annuale migrazione. Infatti da fine maggio o i  primi giugno si inizia ad assistere alla risalita dei salmoni per iniziare la riproduzione nei fiumi d’origine.

Durante la riproduzione dei salmoni, queste trote iniziano a cibarsi quasi esclusivamente delle proteiche uova di salmone. Infatti verso fine agosto-settembre, queste trote, ed in particolare la steele-head sono principalmente insidiate dai pescatori a mosca che utilizzano come esca delle imitazioni di uova di salmone.

Il restante periodo dell’anno i laghi sono completamente ghiacciati a causa delle rigidissime temperature che si posso avere durante l’inverno.

Anche il mare qui è prodigo di pesci, anche se le specie che si possono catturare sono limitate, infatti non sono così abbondanti e diversificate come in acqua dolce.

 

Croazia

Una delle attrattive della Croazia è sicuramente il bellissimo mare, e per questa ragione tra i tanti visitatori e turisti che vi si recano, una buona percentuale è data dai tanti pescatori che trovano nelle baie e nelle insenature  un vero e proprio paradiso per la loro attività preferita.

Sia dall’alto degli scogli, che tuffandosi in immersione, la pesca sarà molto generosa, soprattutto nella stagione primaverile e nell’autunno, quando cioè le acque hanno temperature leggermente più basse ed i pesci più facilmente si ritrovano vicini alla costa.

E’ possibile anche seguire i pescatori, ed in alcune località, come Rabac per esempio, questi organizzano delle giornate in escursione durante le quali li seguirete nella loro quotidiana attività con reti e lenze.

Per chi fosse appassionato di pesca d’altura e di fiume, la Croazia rappresenta una meta ideale.

Sono tantissimi i torrenti ed i fiumi da cui si può lanciare la lenza,nella tradizionale pesca con la mosca, per catturare trote ed altri gustosi pesce di fiume, e le acque incontaminate e pulite sono ricche di esemplari.

 

 

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